Progetto

Un’offerta completa, all’insegna della flessibilità.

La conferenza Omat ha esordito nell’ottobre 1990 e si è posta fin da subito come un prezioso punto d’incontro tra gli operatori attivi nel mondo della gestione delle informazioni digitali, le Istituzioni e gli utenti finali. Un importante momento di networking per tutti gli attori coinvolti nel processo di digitalizzazione del Paese.

In questi 25 anni molte migliaia di manager, funzionari e dirigenti hanno partecipato a Omat con soddisfazione, trovando sempre contenuti di altissimo livello, estremamente aggiornati e qualificati.

Oggi Omat lancia il nuovo progetto Omat Forum: una serie di servizi completamente personalizzabili per permettere agli operatori di raggiungere il proprio target di riferimento nel modo più efficace, tramite incontri ad hoc in cui proporre le proprie soluzioni in una cornice prestigiosa e autorevole come solo Omat sa essere.

Completa l’offerta di Omat Forum un’ampia gamma di attività collaterali studiate per trarre il massimo vantaggio dell’esperienza acquisita da Omat negli anni.

Omat Forum 2018

Le edizioni 2018 di Omat Forum affrontano il tema della gestione dei dati e delle informazioni digitali da un’angolazione molto pratica ed attuale, quella della sicurezza e della privacy, alla luce del Nuovo Regolamento Europeo GDPR.

In un mercato sempre più interconnesso, diventa fondamentale ripensare i processi aziendali e di produzione in maniera completamente differente, tenendo conto che alle opportunità del digitale e di internet, si affiancano minacce e vulnerabilità che possono portare ad effetti anche dirompenti sui budget e sulla privacy. La sicurezza diventa un paradigma da considerare fin dalle fasi della progettazione dei prodotti (privacy by design) e i processi aziendali vanno analizzati e ridisegnati tenendo conto delle vulnerabilità e minacce (risk assessment).

Secondo Gartner, il mercato mondiale dell’Information Security nel 2016 vale 81,6 miliardi di dollari, con un aumento del 7,9% rispetto all’anno precedente. Cresce quindi la spesa per la sicurezza informatica, ma le imprese dimostrano ancora una scarsa maturità e preparazione, soprattutto per quanto riguarda la piccola e media impresa.

Alle imprese e al Sistema Paese serve un approccio strutturato e sistematico di governance dell’information security e della privacy. Il problema infatti non è solo tecnologico, ma risiede anche nel comportamento delle persone che in maniera più o meno consapevole possono adottare delle pratiche non corrette che aumentano il rischio di cyber attacchi.

La crescita del mercato dell’Internet of Things, l’aumento esponenziale di device sempre connessi, (tablet, smartphone e gli smart objects o oggetti intelligenti), la fruizione dei servizi in cloud, i big data, la dematerializzazione dei processi nelle aziende, nella pubblica amministrazione e tra i privati, le città intelligenti): questi alcuni dei temi che verranno trattati nelle tappe di Omat Forum 2018 insieme ad esperti del settore e a vendor. Dagli aspetti normativi alle implicazioni pratiche.

Focus su Industria 4.0

I processi di digitalizzazione e l’introduzione delle nuove tecnologie in azienda richiedono un ripensamento dell’azienda in un’ottica di Industria 4.0 o di digital transformation, ove i processi e i prodotti diventano “intelligenti” o “smart” e i flussi crescenti di informazioni e di dati impongono diverse logiche di trattamento, trasmissione, conservazione e protezione. Cambia il modo di lavorare, il luogo di lavoro e le competenze richieste.

Cambia anche il Sistema Paese, con piani di incentivazione verso l’ammodernamento e la digitalizzazione delle aziende che spingono, non senza qualche difficoltà, anche le piccole e medie imprese ad affrontare investimenti in innovazione 4.0.

Importanza del fattore umano

Nel mondo interconnesso gli individui sono collettori di una fonte infinita di dati sia personali e sensibili, sulla propria persona, sia di informazioni sull’ambiente circostante: pensiamo a tutte le app che permettono di effettuare la localizzazione – quindi identificare la propria posizione – sia di effettuare rilevamento di dati o flussi (temperatura, livello di agenti inquinanti, consumo di energia etc). La raccolta di dati infatti non si limita al device o all’oggetto “intelligente” (nel caso di IoT), ma si trasferisce nella rete grazie all’accesso al web.

Ovviamente l’impatto sulla privacy diventa particolarmente rilevante e critico qualora i dati raccolti siano sensibili: un esempio non solo i dispositivi medici ma anche le più comuni e diffuse app legate al mondo del fitness.

I cyber attacchi spesso sfruttano il comportamento umano, come la distrazione o la non consapevolezza dei rischi di determinati comportamenti o procedure: pensiamo al crescere degli attacchi di phishing o ai ransomware, un tipo di malware che limita l’accesso del dispositivo (bloccando il sistema o cifrando i file) che infetta, richiedendo un riscatto (ransom in Inglese) da pagare per rimuovere la limitazione.

I perimetri della sicurezza e le nuove figure professionali

Una delle implicazioni della digital transformation è il fatto che i perimetri entro cui circoscrivere la sicurezza diventano più ampi e talvolta indefiniti: un esempio è dato dall’utilizzo di servizi e applicazioni in cloud che spostano le problematiche di sicurezza fisica e logica ad uno o più soggetti esterni.

La complessità della tematica sicurezza e gestione delle informazioni, che implica conoscenze e competenze tanto in ambito normativo e giuridico, quanto in ambito tecnico ed informatico, favorisce la nascita di nuove figure professionali e il consolidamento di figure manageriali in grado di affrontare le sfide di questo mercato in continua evoluzione. Ad esempio:

CISO – Chief Information Security Officer – responsabile della definizione della strategia e dei piani di implementazione del Sistema di Information Security in azienda.

DPO – Data Protection Officer – nuova figura introdotta dal Nuovo Regolamento della Privacy UE che risulta avere competenze giuridiche, informatiche , di gestione dei processi aziendali e analisi dei rischi.

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